Il Salento
Il mare e la natura
Oltre ad una densa eredità storica il Salento è una terra ricca di bellezze naturalistiche: a partire dall’ Oasi Naturale Protetta delle Cesine (gestita dal W.W.F.), alle numerose Grotte tra le quali ricordiamo quella della Zinzulusa che presenta delle formazioni stalattitiche e stalagmitiche. Di grande interesse, inoltre, è il Parco Naturale di Portoselvaggio che si affaccia nel Mare Jonio, nel tratto tra Torre Pizzo, Gallipoli e Porto Cesareo, esso è un suggestivo susseguirsi di boschi, calette, arenili, dune e scogliere, anche a strapiombo sul mare. La campagna salentina è quasi ovunque coltivata, e la vegetazione arborea è per lo più costituita da distese di ulivi secolari. Il territorio, il clima, l’ospitalità innata della gente, le tradizioni culturali ed eno-gastronomiche, i colori, i profumi e la varietà di emozioni che questa terra suscita, fanno del Salento una terra unica e colma di attrattive.
Il paesaggio presenta molti elementi caratteristici. L'agro salentino è quasi ovunque coltivato, e la vegetazione arborea è per lo più costituita da distese di ulivi secolari, dai tronchi contorti e di grandi dimensioni. la vegetazione è costituita anche dal fico d'India, che cresce spontaneamente sia all'interno sia lungo la costa, e dal mandorlo, che inizia a fiorire già a metà gennaio. In primavera, la terra sotto gli ulivi, il ciglio dei sentieri e delle strade, nonché gli interstizi dei muretti a secco, si ricoprono di fiori in un'esplosione cromatica che va dal giallo intenso dei crochi al rosso dei papaveri.
Le coste sono ampie e sabbiose soprattutto sul Mar Ionio, le cui acque sono caratterizzate a questa latitudine da una trasparenza e da cromatismi rari; spettacolari sono le scogliere a picco sul mare, soprattutto sul Mare Adriatico. Tra le spiagge più note ci sono quelle sabbiose di Ugento, Pulsano, Porto Cesareo di Gallipoli, di Santa Maria di Leuca, di Otranto , e per quanto riguarda le spiagge rocciose, tra le più notevoli meritano citazione Castro, Santa Cesarea Terme e Porto Badisco. Le grotte si aprono lungo la costa orientale, incastonate nelle ripide scogliere che partendo da Santa Maria di Leuca giungono a Punta Palascìa (Otranto). Tali formazioni di natura carsica in corrispondenza di Castro, assumono un notevole sviluppo, di cui la Grotta Zinzulusa ne è il più significativo esempio, e al cui interno sono stati rinvenuti pittogrammi e vari reperti paleontologici, che insieme a quelli della vicina Grotta Romanelli sono per la maggior parte custoditi ed esposti nel museo di Maglie.