Galatina

Arte e cultura

Galatina presenta chiese importanti come la tardo-romanica basilica di Santa Caterina, monumento nazionale, i cui interni completamente affrescati da Francesco d'Arezzo nel 1435 la rendono un'ambita meta turistica. Nell'abside il mausoleo di Giovanni Antonio Orsini Del Balzo figlio di Raimondello e Maria d'Enghien.È uno dei pochi esempi di architettura gotica del Salento. Ha cinque navate e la facciata è tricuspidale, in stile romanico pugliese, con un ampio rosone in pietra e portali finemente scolpiti. L'interno maestoso nelle proporzioni è tutto una pinacoteca. Pareti, pilastri, archivolti, volte ed affreschi dappertutto. Per la vastità dei cicli pittorici di tali affreschi, la Basilica galatinese è seconda solo alla Basilica di San Francesco d'Assisi.La splendida chiesa è stata dichiarata Basilica Minore Pontificia dal 1992.
 La barocca chiesa Matrice dedicata a San Pietro e San Paolo costruita ex novo nel 1633, sull'area di un precedente edificio sacro in cui si officiò in rito greco sino ai tempi del papa Sisto IV (1471-1484).Di notevole interesse gli affreschi della volta, gli splendidi altari in marmo policromo, l'antico cappellone del Sacramento, le tele pregiate, le statue. Nel 1663, per volere di Mons. Adarzo de Santander, Vescovo di Otranto, la facciata fu impreziosita con l'aggiunta di tre portali commissionati a Giuseppe Zimbalo o a maestranze vicine al noto scultore leccese. Sotto il vigile ma­gistero del vescovo vennero realizzate anche le nicchie e i santi che in esse si am­mirano.
 Altro elemento distintivo della città, a pochi passi dalla villa, è la piccola chiesa di San Paolo. Secondo la tradizione, dal pozzo interno alla chiesa – attualmente murato per motivi igienici – sgorgava dell'acqua che aveva il potere di guarire quanti venivano morsi da aracnidi come le tarantole (in dialetto, tarante).
Secondo la tradizione i tarantati effettuavano un esorcismo musicale a casa; successivamente, tra i ritmi incalzanti delle musiche locali, si recavano presso la cappella per invocare il Santo o ringraziarlo per la grazia ricevuta. Solo dopo aver bevuto l'acqua miracolosa, ed aver vomitato nel pozzo, la grazia si poteva considerare ottenuta e ogni anno, il 28 giugno, tornavano per "rinnovare" la grazia. Da qui l'annuale ricorrenza delle tarantate, viva ancora oggi. Ancora da vedere: in prossimità della villa comunale e di fronte al monumento ai caduti è presente una fontana bronzea nota come Lampada senza luce o La Pupa, opera dello scultore locale Gaetano Martinez (1892-1951), che nel 1936 fu esposta alla Biennale di Venezia; Porta Luce (ricostruita nel 1795), Porta Nuova con alla sommità la statua di S.Pietro,Porta Cappuccini (del 1725 poi rimaneggiata nel 1803); La Chiesa delle Anime del Purgatorio fu terminata nel 1708. La facciata è molto semplice, e l'interno è a forma ottagonale; La Chiesa dell'Addolorata. La costruzione di questa chiesa risale al 1710, come si legge anche nella epigrafe incisa sulla facciata in via Pietro Siciliani; I resti delle mura cinquecentesche; la Chiesa del Carmine fu costruita insieme al Convento dei carmelitani, tra il 1670 ed il 1724. Nel 1809 i carmelitani lasciarono il convento che fu utilizzato come sede dell'ospedale civile; Il Convento dei Frati Minori (costruito assieme alla Basilica di Santa Caterina e poi ingrandito nella seconda metà del seicento); Palazzo Orsini (prima Ospedale ed ora Municipio); Piazzetta Galluccio con Chiesa dei Battenti dedicata alla SS. Trinità, ed il cui nome deriva dagli strumenti con cui i confratelli si flagellavano durante i riti pasquali; Convento delle Clarisse edificato tra il 1605 ed il 1620, con l'annessa chiesa oggi dedicata a S. Luigi. Le suore presero possesso del convento nel 1628; Palazzo Tafuri-Mongiò fatto costruire nel 1580, come attesta l'iscrizione all'interno del cortile, fu abbellito nel piano su­periore negli ultimi decenni del settecento dall'architetto Emanuele Orfano di Ales­sano; La Torre dell'Orologio costruita dopo l'Unità (1861) e dedicata a Vittorio Emanuele Il, re d'Italia (ora sede dell'Ufficio Informazioni Turistiche).



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